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Bonus seggiolino: cos’è, a chi spetta, come chiederlo

Tutte le informazioni per ottenere il bonus di 30 euro dedicato a chi deve comprare il seggiolino della macchina (per i minori di 4 anni) o integrarlo con un dispositivo antiabbandono. 

Con la L. 157 del 19 dicembre 2019 è stato introdotto l’obbligo di adozione di seggiolini per la macchina dotati di dispositivo antiabbandono per i minori di 4 anni.

Il termine ultimo per mettersi in regola era il 6 marzo 2020, successivamente a tale data in caso di violazione, è prevista una sanzione che va da 81 a 326 euro e, in caso di recidiva, è prevista la sospensione della patente.

RICORDA: chi è già in possesso di un seggiolino, potrà acquistare solo il dispositivo antiabbandono.

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Dispositivi antiabbandono

Quali caratteristiche deve avere il dispositivo antiabbandono?

Il dispositivo antiabbandono che si acquista deve avere le seguenti caratteristiche:

  • certificato di conformità rilasciato dal produttore;
  • attivazione automatica dei segnali antiabbandono;
  • deve inviare segnali visivi e acustici sia all’interno che all’esterno della macchina;
  • deve essere dotato di un sistema di comunicazione automatico che invia messaggi o chiamate al cellulare del genitore in caso di pericolo.

A quanto ammonta il bonus seggiolino?

Per l’acquisto di dispositivi o seggiolini a norma, lo Stato ha previsto un bonus.
La misura massima del contributo è di 30 euro (a dispositivo per bambino) e l’erogazione avviene sotto forma di un buono spesa elettronico associato ai dati identificativi del bambino.

Per richiedere il buono occorre:

  • dotarsi di credenziali SPID e registrarsi sulla piattaforma www.bonuseggiolino.it.
  • una volta registrati, si deve accedere alla sezione “Richiedi il buono” e seguire i passaggi indicati

Attraverso lo stesso sistema, chi ha già acquistato il dispositivo antiabbandono potrà chiedere il rimborso della spesa allegandone il giustificativo.

Il buono è spendibile solo presso gli esercizi commerciali che hanno aderito all’iniziativa e che risultano registrati sulla piattaforma.

Clicca qui per consultare la lista.

Dispositivi antiabbandono: da mezzanotte multe salate per chi non li utilizza

Da stanotte scatta l’obbligo di utilizzo dei dispositivi antiabbandono in auto per tutti i genitori di minori al di sotto dei 4 anni. Le sanzioni arrivano fino al ritiro della patente in caso di recidiva nell’arco di due anni.

Sono scaduti i 4 mesi concessi dal Ministero dei Trasporti per adeguarsi senza sanzioni all’articolo 172 del Codice della Strada (già legge a novembre) che ha reso obbligatori i dispositivi antiabbandono integrati o meno ai seggiolini delle auto, per i genitori dei bambini al di sotto dei 4 anni.
Le sanzioni per chi verrà trovato non in regola vanno dagli 80 a oltre i 300 euro e, in caso di recidiva nei due anni, prevedono persino il ritiro della patente fino a due mesi.
Occhio alle multe

Aspettando domani, cerchiamo di riepilogare qualche informazione sul bonus per l’acquisto dei dispositivi.
Cosa dice il decreto? Noi ne abbiamo parlato qui.

Come richiedere il rimborso

Tramite lo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) sarà possibile, registrandosi al sito www.bonuseggiolino.it, chiedere il rimborso o il buono da spendere nei negozi accreditati, la cui lista è disponibile sulla piattaforma.

Chi può richiedere il bonus

Tutti i genitori, o chi ne ha la responsabilità genitoriale, di bambini che ancora non hanno compiuto 4 anni.

Con l’attuazione della legge – qui il decreto firmato dal Ministro – i dubbi su quale dispositivo comprare o su quale sia conforme si sono sprecati

Quali sono le domande ricorrenti?

  • I prodotti in commercio sono a norma?
  • Le radiazioni “Bluetooth” emesse dai dispositivi su cui mettiamo a sedere o avviciniamo i nostri bambini sono dannose?
  • I prodotti universali compromettono l’omologazione dei seggiolini?
  • E’ meglio integrato o aggiunto?

Ai posteri l’ardua sentenza…

Dispositivi antiabbandono

Amnesia dissociativa: un buco nella memoria 

Un’ultima considerazione: anche se per noi SuperGenitori l’idea di poter dimenticare i nostri figli in macchina è inconcepibile, purtroppo può capitare a tutti. Proprio il nostro essere Super ci rende vulnerabili: Amnesia dissociativa questo il nome di cosa accade quando ci dimentichiamo i nostri bimbi in macchina.

«È una lacuna retrospettiva nella memoria, un vero e proprio “buco” che si forma nei nostri ricordi – spiega Claudio Mencacci, direttore del Dipartimento di neuroscienze dell’ospedale Fatebenefratelli e Oftalmico di Milano -. È un disturbo per fortuna raro, anche se il numero di diagnosi è cresciuto molto negli ultimi anni. Si tratta di una perdita completa delle nozioni del tempo e del ricordo, legata solitamente a eventi traumatici o a un forte stress»
(Prof. Claudio Mencacci – medico Psichiatra)

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