Tag: neonati e coccole

Cosa fare con un bambino dai 9 ai 12 mesi: i consigli su attività e giochi della psicologa Tiziana Capocaccia

Spesso mamme e papà si trovano nell’imbarazzo di non sapere bene quali attività proporre al proprio bambino. Inauguriamo quindi un nuovo appuntamento che ci aiuterà a divertirci con i nostri neonati dando loro l’opportunità di imparare e sviluppare abilità adatte alla loro età. Cominciamo dalla fascia di età dei bimbi che gattonano e cominciano a alzarsi in piedi, dai 9 ai 12 mesi.

ATTIVITÀ 3-6 MESI

ATTIVITÀ 0-3 MESI

ATTIVITÀ 12 – 18 MESI

ATTIVITÀ 18 – 24 MESI

ATTIVITÀ 2 ANNI

Vi sarà capitato di trovarvi ad avere del tempo libero da passare con i vostri piccoli e non sapere bene cosa fargli fare (Tempo libero? Ma che davero?). Personalmente, cerco di passare molto tempo a giocare con Diana e infatti casa mia sembra una città dopo un attacco aereo, una cosa tipo mutande nel forno.

E a volte mi sono trovata a chiedermi se le attività che le proponevo o i giochi bell’e pronti acquistati fossero davvero il meglio che potevo offrirle, anche perché io c’ho sta tendenza alla Sindrome Boodman – divertentissimo racconto di Alessandro Baricco che potete leggere qui – per cui se le cose nell’universo vanno male, di sicuro è colpa mia (se vanno bene, quando è successo dormivo).

Perciò ho deciso di affliggere la nostra psicologa e scrittrice di tante fiabe, la Dottoressa Tiziana Capocaccia, con una nuova serie di post pieni di domande: cosa fare con il tuo bambino, suddiviso per diverse fasce d’età. E cominciamo dai piccolissimi che cominciano a tentare la posizione eretta e lucidano i pavimenti di tutta casa gattonando rapidamente nei loro pigiamini.

guida di roma per bambini neonati gravidanza

Vuoi sapere sempre cosa fare a Roma con i tuoi bambini?
Acquista qui la GUIDA PER FAMIGLIE CON BAMBINI E PANCIONI DI ROMA
QUI LA VERSIONE CARTACEA
QUI IN FORMATO EBOOK

Caratteristiche dei bambini dai 9 ai 12 mesi

Per prima cosa, Tiziana, ti chiedo in qualità di esperta di dirci brevemente quali sono le caratteristiche salienti e dello sviluppo di un bambino fra i 9 e i 12 mesi… Cosa vede, prova, impara e capisce?

Durante il secondo semestre di vita i bambini hanno un grande sviluppo motorio, iniziato a stare seduti e via, via a sapersi reggere in piedi finché pian piano, chi verso l’anno, chi dopo, cominciano a camminare e a esplorare sempre di più il mondo attorno a loro. A questo si accompagna a poco, a poco la comparsa di capacità comunicativa, prima indicando e comprendendo le parole, fino ad arrivare a pronunciare essi stessi i primi lemmi. Iniziano a percepire sé stessi come “altri” dalla mamma, non più una totale simbiosi come i primi mesi. Questo comporta talvolta la paura dell’estraneo. L’apprendimento attraverso i sensi e lo sviluppo del movimento sono aspetti principali di queste fasi di sviluppo.

Il linguaggio dei bambini dai 9 ai 12 mesi

Sviluppare il linguaggio. Dai 9 ai 12 mesi alcuni bambini cominciano a dire qualche parola. Ma quanto cominciano a capire davvero il linguaggio? Quali attività possiamo fare con loro per permettergli di esplorare il magico mondo della parole? Filastrocche? Canzoni? Giochi di associazione fra immagini o oggetti e parole?

Anzitutto va detto che i bambini hanno un vocabolario più ricco nella comprensione che nella produzione. Capiscono sempre molte più parole di quante ne incominciano a dire.

Seguire lo sviluppo della loro competenza aiuta. Osservare libri in cui sono presenti oggetti e denominarli per loro.

Associare immagini identiche è per loro interessante, si possono fare piccole tabelle con immagini e velcro.

Piccole filastrocche possono interessare per il ritmo e perché le trovano divertenti. Parlare con loro. Sempre e tanto. Spiegargli tutto. Molte volte, tutte quelle necessarie. Aiuta la loro crescita e non solo da un punto di vista linguistico ma anche emotivo e relazionale.

come leggere e raccontare storie

Dal gattonamento alla posizione eretta

Il periodo dai 9 ai 12 mesi tanti bambini lo passano gattonando e, spesso, facendo i primi esperimenti di posizione eretta attaccandosi ai mobili. Quali attività ci proponi per lo sviluppo delle attività motorie di questo periodo?

Avere uno spazio sicuro dove potersi muovere liberamente. Un angolo della casa dove magari mettere a terra una coperta, magari vicino al divano che possa fare da supporto per alzarsi in piedi. Alcuni bambini si sentono sicuri nel box, altri lo rifiutano. Bisogna anche riconoscere le loro personalità e saperne assecondare certe caratteristiche per aiutarli.

Il cestino dei tesori, attività montessoriana

E ora veniamo ai miei amatissimi cesti dei tesori: ho cominciato a farne qualcuno per Diana quando ha cominciato a stare seduta e, mano a mano che cresceva, ne cambiavo il contenuto. Ci daresti qualche indicazione per la composizione di un cestino adatto a questa fascia d’età? Una divisione tematica? Per colori?

Vanno bene oggetti che il bambino possa esplorare in sicurezza. Che rispettino le dimensioni per non rischiare di ingoiarli. Per il resto veramente via libera alla fantasia.

Capiremo a poco a poco cosa piace di più: se oggetti che fanno rumore, o che sono particolari da toccare. I bambini sono inizialmente molto curiosi di tutto, perché per loro tutto è nuovo. Sono spesso molto interessati ad oggetti che per noi sono usuali e quotidiani, perché ci vedono usarli di continuo come chiavi o occhiali.

come fare il cestino dei tesori

Una cosa molto carina sono anche i libri sensoriali.

Si può provare a realizzare qualcosa di simile unendo “pagine” di differenti materiali: una pezza di stoffa ruvida, una di stoffa liscia, un pezzo di cartone ondulato e via con la fantasia per un libro in cui le pagine sono da toccare! Possiamo supportare anche il linguaggio denominando per loro la caratteristica della pagina che stanno toccando.

Ballare con il neonato e giocare con la musica

Diana è da sempre una gran ballerina e già a quest’età come sentiva un poco di musica si muoveva come una matta… Consigliaci qualche gioco o attività da fare con la musica fra i 9 e i 12 mesi

Sì, ai bambini piace spesso ballare e sono davvero uno spassoso spettacolo mentre ballano. Far partire e stoppare la musica, insegnandogli a ballare al via e a fermarsi allo stop della musica. Vale sempre il capire però le loro personalità, per alcuni è divertente capire questo meccanismo altri si innervosiscono.

Un’altra cosa che si può fare è strutturare una specie di mini percorso con la musica: rotolare sulla coperta fino al divano, poi sedersi e “ballare” con le braccia alzate, quindi alzarsi su e ballare, magari reggendosi ad un supporto se ancora è difficile stare in piedi da sé. Scateniamo la fantasia, loro si divertiranno.

È un momento in cui iniziano ad imitare, possiamo far vedere questi movimenti per insegnarli, alimentando questa competenza emergente.

leggere ai bambini

Libri e bambini dai 9 ai 12 mesi

E che ci dici dei libri? Dopo aver esplorato già quelli morbidi o da bagnetto, cosa ci consigli per questa età? In che momento il bambino comincia a essere affascinato dal gesto dello sfogliare?

I bambini saranno molto interessati alle belle figure, i libri cartonati iniziano a essere sfogliabili insieme a noi. Se ci sembra che facciano fatica a star dietro alla storia o siano poco interessati possiamo semplificarla per loro o semplicemente denominare gli oggetti presenti nelle immagini.

I bambini sono inoltre interessati prima alle immagini reali che ai disegni, esistono “primi” libri con foto di bambini veri che in genere piacciono sempre molto. Possiamo anche realizzare un loro album da sfogliare insieme con le loro foto. Sarà una “narrazione personale”.

SCOPRI LA NOSTRA SEZIONE DEDICATA
AI LIBRI PER BAMBINI

Il gusto dei bambini dai 9 ai 12 mesi

Esplorare il gusto: sappiamo che i bambini portano tutto alla bocca per conoscere il mondo, e in questa fascia di età l’esperimento continua! Dacci qualche consiglio per i nostri piccolissimi esploratori.

È vero, è importante che nel primo anno di vita possano esplorare in sicurezza con la bocca gli oggetti con cui interagiscono. Per questo è necessario che abbiano a disposizione oggetti sicuri nelle dimensioni, nella forma e nella realizzazione dei colori. Bello per loro avere materiali diversi da esplorare. Legno, oggetti morbidi in stoffa, etc.

Il gioco dei Travasi

Amatissimi dai bambini di tutte le età, li ho scoperti purtroppo molto tardi… Ma a che età si può cominciare? Che travasi proporre a un bimbo fra i 9 e i 12 mesi?

Beh, soprattutto ora che siamo in estate via libera ai travasi con l’acqua! Da un recipiente all’altro, magari aiutandoli.

Oppure insegnandogli a inzuppare la spugna in un recipiente con l’acqua, così vedranno l’acqua “fuggire” tutta nella spugna.

Possiamo poi strizzarla per loro in un altro contenitore. Alcuni amano cimentarsi personalmente nel trasporta e strizza!

tiziana capocaccia libri per bambini su temi complessi psicologa

Acquista i libri per bambini dell’autrice di questo articolo su Amazon

Giochi con il suono per bambini dai 9 ai 12 mesi

Oltre alla musica i bambini sono affascinati da alcuni suoni. Diana aveva un vasto assortimento di bottigliette e tubi di patatine pieni di piccoli oggetti sonanti. Cosa ci proponi di fare con bimbi dai 9 ai 12 mesi? Che oggetti sonori possiamo costruire in casa senza particolari abilità di fai-da-te?

Di grande aiuto i tubi della carta igienica o della carta da cucina in cui possiamo mettere riso, fagioli secchi, o altro per creare differenti suoni.

Possiamo far sentire ai bambini la differenza del suono tra scuotere questi oggetti vigorosamente e lasciar scivolare piano da un lato all’altro il contenuto.

Come preparare la casa per un bambino che gattona o comincia a camminare

Infine consigliaci qualche accorgimento su come adattare la casa a un bimbo che gattona con ormai una certa sicurezza e comincia ad alzarsi in piedi.

Togliere tutto quello che può essere ingoiato. Seguire un corso di disostruzione pediatrica aiuta da questo punto di vista. Non fermatevi a “bonificare” solo ad “altezza bambino”: loro spesso si arrampicano, a volte basta voltarsi cinque secondi.

Mettere in assoluta sicurezza i fuochi della cucina, se ci sono i fuochi accessi è sempre meglio che i bambini stiano fuori dalla cucina. Chiudete anche la tavoletta del water, la curiosità porta ovunque ;o)

Insegnategli tutto il possibile: a salire e scendere dal letto, dalle scale, fosse anche salire e scendere a “sederottate”, se lo sanno fare senza farsi male, anche se a modo loro, starete più tranquille.

Cosa fare con un bambino da 0 a 3 mesi: i consigli della psicologa Tiziana Capocaccia

Quali giochi fare con un neonato? Quali attività proporre a un bambino da 0 a 3 mesi? C’è chi pensa che non si possa fare nulla con bimbi così piccoli, ma i neonati sono in grado di assorbire un sacco di stimoli. Ecco cosa fare con i vostri neonati per coccolarvi, divertirvi e conoscervi.

ATTIVITÀ 3-6 MESI

ATTIVITÀ 9-12 MESI

ATTIVITÀ 12 – 18 MESI

ATTIVITÀ 18 – 24 MESI

ATTIVITÀ 2 ANNI

Appena nata Diana sono stata investita da una grande felicità, come quasi tutte le mamme, ma anche da un infinito turbine di domande che fin dal principio mi hanno portato a cercare cosa fare per lei, per farla felice, farla stare bene e prepararla alla migliore delle vite possibile.

Tutto questo nel tempo che rimane fra avviamento dell’allattamento, cacche, sonno intermittente, colichette. Quindi poco tempo. Ma quel poco tempo si può coltivare come una cosa preziosa cercando di fare un bel respiro, rilassarsi e vivere davvero il momento insieme a questa nuova, piccola, incredibile vita che è arrivata a sconvolgere la nostra.

guida di roma per bambini neonati gravidanza

Vuoi sapere sempre cosa fare a Roma con i tuoi bambini?
Acquista qui la GUIDA PER FAMIGLIE CON BAMBINI E PANCIONI DI ROMA
QUI LA VERSIONE CARTACEA
QUI IN FORMATO EBOOK

Allora, cominciamo come al solito con le caratteristiche di questa prima, straordinaria fase della vita di un bambino e, quindi, di un essere umano

Un bambino durante le prime settimane di vita mette in atto attività riflesse innate, ad esempio succhiare quando gli si toccano le labbra. Pian piano inizia a ripetere azioni che gli provocano piacere, parliamo di azioni riguardanti il corpo: muovere in un certo modo le gambette ad esempio.

Verso i due mesi emettono suoni simili al tubare, si tratta di suoni di base propri di tutti i linguaggi e non ancora differenziati in base alla lingua nativa. Diciamo dei gridolini.

Per quanto riguarda la sviluppo motorio, in genere verso un mese di vita sollevano il mento. Più avanti verso i tre mesi iniziano ad allungare le braccia come a voler afferrare.

attaccamento neonato bambini

Il contatto fisico: in quasi tutti gli ospedali è oramai praticato lo skin to skin, pelle a pelle mamma e bimbo, fin dalla nascita. Ma quanto è importante il contatto fisico fra mamma e bambino e come godersi al meglio questi momenti preziosi magari anche grazie a un massaggio da praticare ai bimbi?

Il contatto è davvero molto importante. Pensiamo al fatto che era dentro di noi, dopo la nascita mantenere il contatto pelle a pelle aiuta il bambino, lo rassicura, in verità aiuta anche la mamma a elaborare la fine della gravidanza.

La vicinanza col bambino è fondamentale anche per l’allattamento, la produzione del latte è influenzata, oltre anche dal pianto del bambino e dalla sola vista del neonato.  Il bambino ha con la mamma un rapporto privilegiato, riconosce la sua voce. Nei primi tre mesi inizia anche a formarsi il legame di attaccamento.

Il bambino inizia a preferire la mamma, in questa fase però ancora non prova angoscia da separazione.

Piange e protesta però se lasciato solo senza adulti in una stanza. È una reazione sana, un cucciolo ha bisogno per sentirsi al sicuro di essere vicino ad un adulto.

cosa fare con un neonato da 0 a 3 mesi giochi attività 4

Ho letto da qualche parte che già dai primi mesi il bambino distingue la voce di mamma e papà. Che ne pensi di leggere piccole filastrocche a un bimbo così piccolo o cantargli la classica ninna nanna?

Si è vero, i bambini distinguono la voce della mamma. Leggere o canticchiare aiuta a rassicurarlo. Inoltre non va sottovalutato che la ninnananna in qualche modo calma anche la mamma, quando ripetiamo una nenia, questa ci fa da calmante e la calma della mamma, il suo tono di voce sereno aiutano molto il bambino.

tiziana capocaccia libri per bambini su temi complessi psicologaClicca qui per conoscere tutti i libri dell’autrice di questo articolo

Ho notato che Diana ha cominciato molto presto a interagire, reagire e imitare le espressioni che le facevo: sorrisini, lunguacce e perfino pernacchie. Può essere un gioco da fare per passare del tempo assieme e conoscersi?

Certo. I primissimi sorrisi, nelle prime settimane di vita sono soprattutto cosiddetti sorrisi endogeni così chiamati perché provocati da uno stato di di benessere fisico.

Tuttavia già a 6-8 settimane iniziano a sorridere e vocalizzare in maniera preferita alla mamma.

L’organizzazione degli spazio: l’ostetrica mi salvò la vita facendomi identificare e organizzare lo spazio per il cambio, quello per la pappa e quello per la mamma. Quanto è importante questo per il bebè?

È importante, perché definire spazi e tempi e mantenerli rassicura.

Importante pure parlare ai bambini e dirgli quello che stiamo per fare con loro, cose del tipo ora la mamma ti solleva le gambe per cambiarti il pannolino.

Queste comunicazioni aiutano il bambino e la mamma. È stato notato che il bambino rimane più calmo, probabilmente perché entrambi saranno più coinvolti e la comunicazione aiuta la relazione, anche in queste precocissime fasi. Inoltre le abitudini aiutano a prevedere e a rasserenare.

Ti racconto un piccolo aneddoto personale. Con mia figlia praticavo il baby massage tutti i pomeriggi verso una certa ora su un certo tappeto. Verso quell’ora lei iniziava a piangere finché non la mettevo su quel tappeto e accendevo la musica che usavo per sottofondo cantando anche per lei. Credo avesse associato questi momenti piacevoli e in qualche modo li richiedesse. Aveva tre mesi circa.

cosa fare con un neonato da 0 a 3 mesi giochi attività 4

Io ho cominciato subito a tormentare Diana con la musica e ho notato che in qualche modo riconosceva la ninna nanna di Chopin che le avevo propinato quando era nel pancione, perché si calmava quasi subito. Quanto è importante la musica in questa primissima fase della vita? Cosa proporre?

La musica è sempre molto importante. Arriva in modo in cui talvolta le parole non riescono a fare. Così come capita anche per noi adulti. Può essere un piacevole sottofondo, scegliendola diversa magari in base ai momenti, che siano di gioco o di accompagnamento alla nanna.

Ci sono degli studi (ad es. Hepper 1989) che dimostrano che i bambini riconoscono dopo la nascita quando ascoltato nel pancione.

Molti si stupiscono dell’idea di regalare qualche piccolo gioco a bambini sotto i 3 mesi, ma io devo dire che Diana si divertiva con alcuni oggetti in particolare. Serve regalare un sonaglino, un doudou, un libro morbido di stoffa, un oggetto da mordere magari in materiali naturali a un bimbo così piccolo? E le collane da allattamento? Riconoscono i vari materiali, così diversi al tatto, di questi giochi? Come li stimolano?

 I primi oggetti devono avere delle caratteristiche adeguate al momento di sviluppo. Sono spesso gradite quelle manopole morbide che hanno su un lato la testa di un piccolo pupazzo. Possono essere strette nelle manine.

I sonagli possono piacere molto. E spesso gradite sono anche le giostrine sopra al lettino.

Una cosa che non tutti sanno è che i neonati sono molto legati agli odori. Così una maglia che era stata tenuta indosso dalla mamma può rassicurarli.

Come ha detto qualcuno è meglio il puzzo di mamma che il profumo di nessuno.

cosa fare con un neonato da 0 a 3 mesi giochi attività 4

Mi ricordo di una sera in cui Diana ed io, allora aveva due mesi, ci divertimmo con uno specchio. Era incuriosita e ridacchiava come una matta. Suggestione mia?

Lo specchio può essere un bel gioco è vero. Tuttavia il bambino inizia ad avere coscienza che quello che vede è sé stesso in genere verso i 18 mesi, ma per capire se il vostro bimbo si riconosce potete fare un semplice test: tracciate una macchiolina rossa sul suo viso, se tocca il suo viso si riconosce altrimenti tenderà a toccare la macchia nello specchio

E che mi dici delle giostrine volanti da mettere sopra la culla o i più particolari e tecnici (Anche da costruire da soli) mobile di Munari con il solo ausilio del bianco e del nero?

Di fare prove e capire cosa gradisce di più il nostro bambino, naturalmente più saranno “chiassose” più avranno un effetto stimolante e il loro scopo sarà farlo giocare anziché calmarlo per la nanna.

Mentre qualcosa che abbia colori più soft e magari una canzoncina rilassante può aiutare per la nanna, anche se, detto sinceramente il posto più bello dove addormentarsi restano le braccia della mamma.

Non ho una preparazione specifica montessoriana, ma vi consiglio questo link (http://www.montessori4you.it/giostrina-di-munari/ ) per approfondire la giostrina di Munari e, se volete, costruirla da soli.

Cosa ne pensi dei vari dispositivi in commercio quali sdraiette, dondolini e palestrine gioco?

Anche in questo caso vi dico che non ci sono degli assoluti. A parte ovviamente che nessuna giostrina si può sostituire al contatto materno. Credo che si possano, non me ne vogliano i produttori, volendo facilmente sostituire con tappeti e cuscini, anche se alcuni le trovano molto comode e tanti genitori le benedicono perché riescono a regalare momenti di benessere ai bambini.

Davvero però non ci sono consigli validi in assoluto, ad esempio una mamma mi passò al tempo per la mia bambina una sua giostrina che dondolava e suonava dicendomi che il suo bimbo ci si trovava benissimo e che lei riusciva a pulire la casa nel mentre. Mia figlia in quel dondolo piangeva come una disperata, non l’ho potuta utilizzare. Bisogna capire quale funziona meglio con i vostri bambini, siccome capisco che in genere non si sa prima, ebbene sì, ci vuole anche una buona dose di fortuna!

cosa fare con un neonato da 0 a 3 mesi giochi attività 4

È vero che può essere utile mettere il bimbo, verso i due-tre mesi, a terra a pancia sotto su un tappeto molto morbido, o sul letto, e giocare con lui per stimolarlo a alzare la testa e rinforzare i muscoli del collo?

Sì, lo sviluppo motorio è molto importante e non solo da un punto di vista motorio.

Lo sviluppo posturale diventa in questa fase un tutt’uno con lo sviluppo percettivo e lo stato affettivo.

Il controllo del collo consente di mantenere il contatto occhio a occhio. Questo contatto reciproco di sguardi caratterizza l’interazione mamma-bambino nei primi due-tre mesi di vita.

Andare a spasso insieme: quanto è importante per un bimbo così piccolo andare a spasso con mamma, papà o nonni? E come proponi di farlo: carrozzina, marsupio, fascia… che tipo di esperienza offrono?

Beh, sono un’insegnante di fascia, quindi estremamente di parte, anche se capisco che soprattutto in estate possa far caldo. Tuttavia, nei primissimi tempi, il contatto pelle a pelle è necessario e importante. Vi lascerà le mani libere, anche in casa, di far ciò che volete.

Indovinate un po’? Generalmente i piccoli sono sereni in fascia, sono lì con voi, nessuna ansia per nessuno, né mamme, né bambini.

No, non è un “vizio” stare a contatto con la mamma. È un bisogno naturale da soddisfare finché ce n’è necessità.

Appena cammineranno vorranno esplorare il mondo attorno, quanto più si sono nutriti di sicurezza e contatto nelle fasi precedenti… a quel punto dovrete corrergli dietro!

I marsupi, tranne alcuni molto ben fatti, lasciano le gambe a ciondoloni e questo non fa bene alle anche. Ti lascio un link un po’ vecchiotto ma sempre utile dove spiego una posizione base per portare in fascia: https://www.youtube.com/watch?v=2JWM8512OpA

Sito web realizzato da