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Nascere, guida per il rientro a casa: la guida per il post parto che mancava

Dal primo gennaio 2020 tutte le donne che partoriscono negli ospedali Fate Bene Fratelli di Roma ricevono una guida in DVD dal titolo “Nascere, guida per il rientro a casa”: dall’idea geniale di una mamma, Studiomaker ha prodotto una video guida con LE risposte che ogni mamma cerca nel puerperio

NASCERE
Guida per il rientro a casa
Guarda i video per tutti sul web

una produzione Studiomaker

in collaborazione con
Ospedale Fatebenefratelli Isola Tiberina e Fatebenefratelli San Pietro

sponsored by
Centrale del Latte di Roma, Stokke, Lallo Baby, Weleda, Koala Babycare

Quando è nata Diana l’unico bagaglio culturale che avevo, rispetto ai neonati, erano vaghe reminescenze di quando avevo la mania di prendere in carico tutti i neonati che mi capitavano a tiro dall’età di 14 anni. Un po’ poco, se si considera che sono diventata mamma a 38 anni dopo una gravidanza trascorsa bloccata a letto 6 mesi su 9, senza poter frequentare uno straccio di corso preparto e con una bambina nata 4 settimane prima del termine (fortunatamente era obesa).

L’indispensabilità di una guida nel post parto per le neomamme

Conscia quindi del fatto che ciascuno avrebbe detto la propria nel post parto, che avrei avuto mille e mille dubbi, volevo che il puerperio scorresse liscio e organizzato, per quanto possibile, ho chiamato l’ostetrica che mi aveva seguito per 9 mesi per farmi aiutare ad avviare allattamento, organizzazione della casa e tutto il resto.

Sì, ogni tanto anche io provavo a cercare informazioni in rete: ma articoli o interviste che fossero, chi poteva garantirmi la validità di quelle informazioni? Inoltre, cercandole io, esse non offrivano di certo un percorso organico e organizzato che mi potesse dare almeno l’illusione di avere la situazione sotto controllo.

nascere la guida al post parto e al puerperio in video dvd
Ma perché non c’era tre anni e mezzo fa???

Nascere, guida per il rientro a casa: uno strumento preziosissimo per neomamme e neopapà!

Ecco allora che uno strumento come questa guida “Nascere, guida per il rientro a casa” diventa davvero salvifico, soprattutto per il supporto scelto: il video.

Semplice, immediato, garantito da un comitato di super esperti!Immaginate (…che immaginate, qua siamo tutte mamme!) di avere pochi minuti da dedicare alla ricerca della soluzione di un problema, di un dubbio.

Guardare un video è sicuramente il modo più immediato per apprendere la nuova soluzione.

https://www.youtube.com/watch?time_continue=17&v=Wao7triY35s&feature=emb_logo

La Guida è nata dall’idea della produttrice della Studiomaker, Laura Ricci. Anche lei una mamma, e non poteva essere diversamente, che all’epoca della nascita dei suoi figli si era trovata – appunto – ad avere a che fare con un post parto che non è solo merletti, copertine e bodini profumati come ci avevano raccontato.

Perché tutto è naturale sì, ma la natura è un grande mistero che, con la nascita di una nuova vita, ci pone davvero una lunghissima sfilza di enigmi!

Nascere, una guida per il rientro a casa: gli argomenti trattati

E così Laura Ricci e la sua produzione hanno dato vita a questo piccolo gioiello di reale supporto per i neogenitori, grazie ovviamente anche agli Ospedali Fatebenefratelli di Roma – Isola Tiberina e San Pietro – e agli sponsor che hanno reso possibile la pubblicazione di questo dvd: Centrale del Latte di Roma, Stokke, Lallo Baby, Weleda e Koala Babycare.

Gli argomenti trattati in questa guida post parto vi saranno di fondamentale aiuto nei primi mesi di vita del bambino: post parto per la mamma, coliche del neonato, sonno, posizioni del sonno, alimentazione durante l’allattamento, piccoli disturbi del neonato, svezzamento… davvero di tutto e di più!

Per redigerla sono stati intervistati ostetrica, ginecologo, pediatra, un esperto di sicurezza in età pediatrica e perfino un veterinario (l’incontro con i piccoli amici domestici è meraviglioso, ma va trattato con cura).

Particolare spazio – EVVIVA!!! – viene dato all’allattamento, con una sezione intera del dvd che si divide in teoria e pratica: vengono mostrate le posizioni dell’allattamento, spiegato com’è una buona suzione, si parla di quanto tempo allattare e si dice finalmente che l’allattamento al seno è una cosa bellissima ma anche complessa per chi non ha sostegno, aiuti, informazioni!

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Immagini chiare, semplici e assolutamente esplicative

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Nascere: la guida che segue passo passo tutti gli argomenti più importanti del post-parto

Ad esempio, ricordo molto chiaramente che una volta a casa con Diana, 2.700 grammi di novità, mi vennero in mente cose a cui non avrei mai potuto pensare mentre ero incinta: ad esempio quali erano i segnali che potevano farmi preoccupare nel post parto, per entrambe mamma e bambina, in che posizione avrei dovuto farla dormire (ognuno diceva la sua), come mia figlia percepiva le temperature (visto che è nata ad agosto), dove potevo portarla appena nata (ci fu chi mi disse che ero una pazza a portarla più o meno ovunque).

Ecco, tutte queste risposte le ho trovate nel DVD e sul sito del progetto e ho sorriso pensando a quanto tempo avrei risparmiato se avessi avuto prima questa preziosa guida.

Inoltre in Nascere si parla anche di argomenti spendibili più avanti nel tempo, durante la vita della vostra famiglia: dell’importanza di fare colazione tutti insieme, di come far convivere serenamente neonati e animali domestici e una parte dedicata alle manovre antisoffocamento a cura del Dottor Squicciarini, che molti di voi conosceranno per i suoi corsi seguitissimi.

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Nascere: una guida semplice da usare e da capire

Ecco cosa mi è piaciuto in particolar modo di Nascere: il linguaggio.

Non solo il modo semplice, ma esatto, di parlare di tutti gli esperti intervistati, ma anche la scelta degli argomenti diretti e trattati in modo diretto, schietto.

Si parla di igiene intima e sessualità nel post parto in un modo estremamente sincero e utile, di alimentazione e farmaci durante l’allattamento, di animali domestici e bambini, spiegando per filo e per segno cosa fare e cosa no attraverso video brevi e precisi.

Insomma, cosa sono queste se non risposte?

Cosa cercano le mamme – soprattutto appena diventate mamme – se non risposte?

Dove trovo la guida post parto per il rientro a casa con il neonato?

La guida “Nascere” viene regalata a tutte le mamme che partoriscono presso gli ospedali Fatebenefratelli di Roma dal 1° gennaio 2020.

E se partorite in un’altra struttura? Non disperate! Quelli della Studiomaker hanno pensato proprio a tutto e assieme ai loro partner e sponsor hanno reso disponibili moltissimi contenuti video anche sul sito web nascererientroacasa.it

 

Le vacanze: guida per i neogenitori! “A Natale puoi, fare quello che non puoi fare mai…” ma anche no!

Vacanze di Natale: stress o riposo per i genitori? E per i neo genitori? Ecco una mini guida per i chi è appena diventato genitore che vi aiuterà a sopravvivere alle vacanze. O forse no.

Sta per arrivare quel periodo dell’anno che aspettiamo tutti con ansia, quello per cui la notte fatichiamo a prendere sonno e mobilitiamo l’intero parentame compreso di babysitter nell’arco di 20 km.

Quello che tanto se te lo dimentichi c’è il calendario cerchiato di rosso a ricordartelo.

Quello che ti fa guardare al 23 dicembre non come a un lunedì qualsiasi – quindi un po’ triste, sottotono e con l’angoscia di una settimana ancora tutta da vivere – ma come al Lunedì con la elle maiuscola, quello che decreterà la chiusura delle scuole e l’inizio delle vacanze di Natale.

Sogno vs realtà – le vacanze di Natale quando diventi genitore

Per i neogenitori o per chi ancora deve diventarlo, le parole “vacanze di Natale” richiamano alla mente immagini idilliache di un tappeto colorato con un simpatico frugoletto impomatato, vestito come un lord o una principessa, seduto a guardare sognante le lucette colorate dell’albero.

Diana e famiglia che, quando ancora non avevano aperto Roma03, cercavano di darsi un tono

Ora, a prescindere dal fatto che usare la parola “seduto” è quantomeno improprio in un contesto del genere (lo so che chi sa, sta annuendo), questo dolcissimo quadretto natalizio è quanto di più lontano possa esistere dalla realtà.

Giusto per intenderci: in questo momento, in ogni casa dove uno o più pargoli allietano gli adulti con un “Jingle bells” o un “We wish you a merry Christmas” di repertorio, l’albero di Natale è chiuso fra due trincee rappresentate dal divano messo di sguincio a chiudere parzialmente una parete e da un numero imprecisato di sedie, incastonate una sull’altra.

Del resto, se sei la madre di Attilanuntetemo Davide (un anno) e di LaCaposala Angelica (4 anni e mezzo) o dei loro simili, sai che ogni mattina dovrai alzarti e correre… dietro a loro. 

La Caposala, Angelica. Oggi 4 anni e mezzo

Rimedi in… fallibili: come affrontare le vacanze di Natale

E per affrontare queste due meravigliose settimane con i tuoi bimbi provi di tutto: training autogeno, palestra, pilates, agopuntura, persino la meditazione sul ciglio di una montagna sotto a una cascata come il Maestro dei Cinque Picchi (li vedevate i cavalieri dello Zodiaco, sì?).

Ma sai già che niente potrà aiutarti e che arriverai al 1° di gennaio sperando che la Befana quest’anno cada il 2. Poi ti ricordi che quella che cambia data è la Pasqua e ricadi nel baratro, fissando l’acqua della cascata… pardon, del rubinetto che tuo figlio ha aperto da circa 2 nanosecondi allagando tutto.

“A Natale puoi, fare quello che non puoi fare mai…”, ma anche no. Semmai il contrario.

La bellezza di avere i tuoi figli con te: la tenera devastazione di privacy e silenzio

Il bagno è sempre pieno, la cucina sempre in subbuglio, la lavatrice sempre in movimento, gli occhi sempre all’erta, i muscoli sempre pronti a scattare. E se stai in ferie o lavori da casa sai già che le orecchie registreranno suoni “che voi umani non potete neanche immaginare”.

Uno studio importantissimo ha dimostrato che la parola più usata durante le vacanze non è Babbo Natale, ma “MAMMAAAAAAAAAAAAAAAAAAA”.

Il primo Natale di Flavietto

Babbo Natale Tour – sopravvivere alla chiusura delle scuole

E mentre quel “mamma” riecheggia ancora fra le mura – non solo domestiche – come un disco su cui si è inceppata la puntina, scopri con piacere che “per non far uscire i bambini – così piccoli! – con il freddo”, democraticamente la tua famiglia ha deciso di trasferirsi a casa tua dal 24 fino a Capodanno compreso.

Scatta quindi l’ansia da spesa per il cenone della vigilia, il pranzo del 25, il brunch di Santo Stefano e il cotechino con lenticchie del 31.

Il tutto da incastrare fra una tappa e l’altra dell’evento più importante dell’anno: il “Babbo Natale tour”. Eh già perché le feste, oggi, richiamano la caccia al Santa Claus più verosimile, simpatico, disponibile, somigliante, barbuto e amorevole possibile da scovare in giro per la Capitale (all’epoca nostra ti diceva bene se riuscivi a farti una foto con quello di Piazza Navona che, essendo praticamente l’unico, aveva il monopolio assoluto).

Attilanuntetemo Davide, 1 anno, La Caposala Angelica, 4 anni e mezzo

“Amore hai visto? La mamma vi ha portati da Babbo Natale. Abbiamo fatto solo un’ora e trequarti di fila, in piedi, con tuo fratello che ha provato più volte a buttarsi dal passeggino sganciando gli spallacci con una maestria che neanche Tom Cruise in Mission Impossible e con te che ti lagnavi in continuazione in ordine per la fame, la sete, il sonno, la stanchezza, il caldo, il freddo e il tiepido e tutto l’elenco, di nuovo, al contrario. Ma che sarà mai? Per vedervi felici, questo e altro”.

“Sì ecco, mammina tutto molto bello, io volevo andare alle giostre però”.

Gioco-partita-incontro.

Flavietto super sorpreso di fronte a Babbo Natale

Infine, il mostro dell’ultimo quadro.

È risaputo ormai che a partire dal venerdì, e fino alla domenica sera, anche i bambini più forti accusano almeno un 38 di febbre, giusto giusto per mandarti in croce il weekend: ecco, alla luce di questo assunto generale, pensate cosa può succedere quando davanti a loro hanno addirittura due settimane dense di appuntamenti, cene, pranzi, feste, incontri e naturalmente passeggiate fuori porta.

A partire dalla mattina della vigilia, infatti, un’ondata di malattie – alcune delle quali ancora sconosciute – si scatena sui pargoli che reagiscono… con una ventata di energia! Noi con il raffreddore ci trasciniamo in giro per casa come zombi (non abbiamo alternative del resto! I papà – non ce ne vogliate – sono già a letto con il rosario in mano); loro – le creature – con 40, bronchiti, esantemi e qualsiasi altra cosa vi venga in mente, stanno a 3000.

Corrono, saltano, ballano, urlano… e si addormentano accoccolati nel lettone.

Tranquilli, la soluzione esiste… o no?

E allora quali consigli dare a chi si appresta a vivere le prime feste con i suoi piccoli cuccioli?

Ci viene in mente un’immagine piuttosto esplicativa: avete presente quando siete in piscina e vi cade qualcosa sul fondo? Prendete un bel respiro e cercate di nuotare con tutte le vostre forze e il più velocemente possibile per raggiungere l’oggetto e ritornare su prima di subito. Ecco, cominciate con il prendere un bel respiro…

 

Dal 7 ottobre a San Lorenzo Tuttinsieme, spazio gioco bambini 03

Spazio gioco per bimbi 0-3 anni e incontro per i genitori: da settembre, a San Lorenzo, un nuovo appuntamento pomeridiano per le famiglie per stare insieme, condividere, imparare e divertirsi!

TUTTINSIEME
al Ruscello, Via dei Dalmati 37
DA LUNEDI 7 OTTOBRE TUTTI I LUNEDI
Angolo pancioni e 0-12 mesi
Spazio giochi bimbi da 12 a 36 mesi
qui l’evento FB

 

Mamma Veronica e il piccolo Lorenzo che oramai, rotolando rotolando sulla ciccia, è arrivato a ben 7 mesi hanno provato per noi l’anteprima di quello che si preannuncia essere un servizio davvero interessante, una cosa che proprio mancava a San Lorenzo, ma anche a Roma, più in generale.

Aprirà a settembre presso il centro Il Fiume uno spazio pomeridiano aperto a tutte le famiglie con bambini piccoli e piccolissimi, ma anche pancioni. Troverà sede in un nido, quindi avrà tutte le caratteristiche perfette per gli 0-3.

Ma prima di lasciarvi al racconto di mamma Veronica, qualche informazione utile:

TUTTINSIEME
Genitori e Bimbi

Spazio Autorganizzato per giocare e incontrarsi

Vi aspetta da LUNEDI 7 ottobre ogni lunedì dalle 16:30 alle 18:30

Lo spazio prevede un angolo morbido delle mamme col pancione e bimbi da 0 a 1 anno e lo spazio giochi per bimbi da 1-3 anni d’età.

Fino alle 17 sarà possibile fare merenda e successivamente lasciare i bambini liberi di giocare.

presso Il Ruscello, Via dei Dalmati, 37
info e prenotazioni:
3805038135 – tuttinsieme2020@gmail.com

“Oggi pomeriggio con il nano abbiamo passato il pomeriggio in uno splendido spazio nel quartiere San Lorenzo, esattamente all’interno dell associazione Il Fiume in Via dei Dalmati,37 troviamo l’asilo Il Ruscello.

Un nido a misura di bambini e… di mamme! Eh sì a disposizione di tutti dopo la chiusura!

spazio genitori bambini san lorenzo roma pomeriggio gioco

Proprio qui un gruppo di mamme da ottobre ha deciso di usare lo spazio per incontrarsi, chiacchierare, condividere idee ed esperienze.

L’idea è ancora work in progress ma vuole essere uno spazio per bimbi da 0 a 3 anni e i loro genitori dove ognuno può avere voce. Ci sarà l’angolo morbido per i piccolissimi da 0 a 12 mesi e le mamme col pancioner, mentre nella sala potranno giocare e scorrazzare i bambini dai 12 ai 36 mesi.

spazio genitori bambini san lorenzo roma pomeriggio gioco

Le mamme, mentre i bimbi giocano, potranno confrontarsi ma anche organizzarsi per attivare laboratori, corsi, feste andando incontro alle esigenze di tutti, in un ottica di autogestione.

Lo spazio sarà aperto da Ottobre, con un piccolo contributo volontario che servirà per autofinanziare le attività che le si deciderà di attivare.

spazio genitori bambini san lorenzo roma pomeriggio gioco

Finalmente nei pomeriggi invernali sapremo dove portare i nostri cuccioli senza doverci preoccupare se troveremo un fasciatoio, un angolo morbido, giochi in legno, tavoli bassi per disegnare, spazi per creare…

Le mamme potranno rilassarsi e creare una piccola comunità, cosa che a Roma sembra tanto difficile ma loro e noi, insieme, possiamo renderla possibile!

spazio genitori bambini san lorenzo roma pomeriggio gioco

Io ho avuto il piacere di assaporarne già il clima: appena arrivata ci hanno accolto con la canzone di benvenuto e ci siamo salutate con un girotondo dolcissimo, due ore sono volate e Lorenzo ha già fatto le sue conquiste.

Sì la zona non ha parcheggio facile ma lì vicino ci sono diversi garage in cui poter lasciare la macchina… ne vale davvero la pena!”

ALCUNE REGOLE DELLO SPAZIO GIOCO POMERIDIANO PER BAMBINI “TUTTINSIEME”

Per godere al meglio del nostro spazio qui di seguito alcune informazioni pratiche:
  • Lasciare scarpe e passeggini (meglio se chiusi) nella sala prima di entrare.
  • Portare il bicchierino del proprio bimbo.
  • Portare dei calzini antiscivolo o simili.
  • Fino a fine ottobre munirsi di antizanzare.

Oplà per la famiglia, un servizio a sostegno del benessere delle famiglie!

Oplà per la famiglia è un servizio clinico di sostegno a 360° per la coppia e la famiglia; un punto di riferimento durante la gravidanza, dopo il parto e nella crescita. 

Oplà per la famiglia 

tel: 371 1345022

info@oplaperlafamiglia.it

www.oplaperlafamiglia.it

https://www.facebook.com/oplaperlafamiglia/

Non esistono buone o cattive famiglie ma periodi di difficoltà in cui diviene più complicato mettere in campo tutte le qualità e le risorse che si possiedono

Alzi la mano chi di voi prima di avere un figlio pensava che no, non si sarebbe comportata così; che no, non avrebbe ceduto a quella cosa; che no, ma sei pazza io non lo farò mai.

I propositi sono sempre ottimi. Poi c’è la realtà.

Tuo figlio nasce e piange. Piange per tutto. Perché ha fame, perché ha sonno, perché è semplicemente l’unico modo che ha per comunicare con te.

E tu lo sai. Ma sai anche che sei stanco.

Vi dimettono, tornate a casa, chiudete la porta dietro di voi, panico.

Non c’è nessuno. Siete voi e vostro figlio. E dovete trovare un nuovo equilibrio come coppia, come famiglia, una nuova quotidianità.

E spesso la quotidianità è fatta di poppate, di pannolini cambiati, di cacche fatte nei pannolini appena cambiati, di rabbia e solitudine.

Sì perché l’esperienza della maternità (e della paternità) è sempre descritta come una favola e come tale ci si aspetta che finisca sempre a lieto fine. Ma la verità è che la favola a volta stenta a partire e molto spesso sono più le giornate che vanno storte e in cui ci si sente mamma Malefica piuttosto che mamma Biancaneve.

Oplà per la famiglia - Roma03

COS’E’ OPLA’ PER LA FAMIGLIA

E’ quindi fondamentale il confronto ed il sostegno psicologico e pratico lungo la crescita di una famiglia. Questo è l’obiettivo principale di Oplà per la famiglia, la rete di servizi nata nel 2016, dopo la prima gravidanza della sua creatrice, Valeria Colangelo, che in quel periodo operava come counselor mentre concludeva la sua formazione come psicologa clinica perinatale.

A Valeria non è mancato nulla nel suo primo anno di maternità – lieve depressione post parto, ragadi, parto complicato con diversi punti, difficoltà nel saper chieder aiuto – e proprio superando queste difficoltà ha compreso l’importanza di creare dei servizi e degli spazi dedicati esclusivamente al periodo della gravidanza, delle coppie e ai primi mesi di vita dei bimbi e dei neogenitori (noi donne come sappiamo reinventarci!).

Oplà per la famiglia nasce, inizialmente, come luogo di incontro per i neogenitori, per potersi confrontare, sentire meno soli e meno sbagliati. Un luogo in cui fosse possibile, senza alcun giudizio, riprendere le fila di sé e in cui semplicemente una neomamma avesse la certezza di poter andare trovando qualcuna pronta a farle compagnia.

I PROFESSIONISTI DI OPLA’ PER LA FAMIGLIA

Successivamente gli interventi sono stati rivolti anche ai primi anni di vita delle famiglie e al sostegno della coppia amorosa e genitoriale con un unico obiettivo condiviso: il benessere delle famiglie e dei bambini cresciuti al loro interno.

Oggi la rete di professionisti può contare di psicologi, pedagoghi montessoriani, logopedisti, psicoterapeuti famigliari, terapisti della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva e pediatri.

L’IMPORTANZA DEL SOSTEGNO GENITORIALE NELLE NEOFAMIGLIE

Un sostegno psicologico e pratico, nelle fasi in cui si incontrano difficoltà pratiche ed emotive (primi mesi dopo la nascita, togliere pannolino, ciuccio, gestire capricci, gelosie tra fratelli, fare squadra in coppia, comunicare una separazione etc.), può aiutare a:

  • Comprendere i segnali di bisogno del bambino;
  • Promuovere una relazione positiva genitore/figlio;
  • Prevenire situazioni di disagio emotivo e pratico;
  • Superare fasi critiche della crescita;
  • Tutelare il benessere della coppia;
  • Tutelare il benessere personale.

L’ATTIVITA’ DI OPLA’ PER LA FAMIGLIA

Tra i servizi che Oplà per la famiglia offre ci sono:

  • Spazio per neogenitori (uno spazio sempre pronto ad accogliere le neomamme e i neopapà e professionisti esperti a rispondere a tutte le domande);
  • Sostegno genitoriale (anche via skype);
  • Servizi a domicilio (componibili rispetto alle esigenze dei genitori) con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo e la crescita di ogni famiglia; offrire un sostegno pratico per la cura del piccoli; gestire le difficoltà legate al sonno alla relazione di coppia; approcciare la pratica del baby wearing e del massaggio infantile; ricevere supporto immediato circa le emergenze pediatriche;
  • Psicoterapia che rappresenta un valido intervento per superare problemi emotivi, crisi di coppia, disturbi d’ansia, gestione della depressione post partum.

Oplà per la famiglia, attraverso la rete dei professionisti che ne fanno parte, organizza inoltre diversi corsi di formazione per figure legate al mondo 0-3 anni e convegni tematici ospitando pediatri, ginecologi, direttori di asili nido, psicoterapeuti esperti in sviluppo infantile, sessuologi e divulgano materiale scientifico in tema di sviluppo infantile, analisi delle nuove famiglie e di come esse, oggi, si stanno adattando ai numerosi cambiamenti.

IL POST PARTO A DOMICILIO

Uno dei servizi, a mio avviso fondamentale, che offre Oplà per la famiglia è il sostegno a domicilio nel post parto: un pacchetto di visite a casa (il luogo in cui prende forma l’esperienza genitoriale) per dare un sostegno pratico per l’allattamento e la cura del piccolo, promuovere una relazione positiva con il figlio, gestire le difficoltà legate al sonno (se vi avessi conosciute prima!) e sostenere la relazione di coppia.

Oplà per la famiglia - Roma03 locandina

 

 

 

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