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2 Aprile: giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo

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Il 2 aprile, dal 2007, è la data scelta per la Giornata per la consapevolezza sull’autismo

Diversamente da come è accaduto ogni anno, oggi nella giornata del 2 Aprile 2020 non sarà possibile ammirare alcuni tra i monumenti più importanti che solitamente venivano accesi di blu, il colore che è stato scelto dall’Onu per identificare l’autismo.

autismo

In questo momento di grande difficoltà ricordiamoci anche di tutti i diritti delle persone con disturbi dello spettro autistico e facciamolo dedicandogli un pensiero.

Poiché a causa della quarantena non sarà possibile vedere i monumenti, illuminiamo allora le coscienze e promuoviamo un’iniziativa da svolgere in casa: pubblichiamo sui social una foto indossando qualcosa di blu o mostrando un oggetto dello stesso colore con l’hashtag #siamotuttiunici.

Una fiaba per spiegare l’autismo ai più piccoli

Se ne avete piacere vogliamo condividere con voi una parte della bellissima fiaba Il GATTINO BLU scritta della psicologa Tiziana Capocaccia.

gattino blu fiaba sull'autismo

“E poi c’era Blu. Blu era un micetto diverso dagli altri: era, appunto, di colore blu. Per il resto era un micetto come gli altri, con due occhi, due orecchie, un certo numero di baffi, quattro zampe e una bella coda pelosa. Un gatto tutto blu, bisogna dirlo, nessuno se lo aspettava e, per aggiungere strano allo strano, il suo essere blu lo rendeva particolare. Vedeva le cose in un modo diverso con la sua testolina blu, e non capiva bene gli altri micetti, i loro giochi e come loro vedevano il mondo. Inoltre, a tutti era chiaro, Blu si comportava in maniera diversa dagli altri micetti: anziché camminare e correre, Blu preferiva saltellare sulle punte dei piedi o ballonzolare, dondolandosi. Non era goloso di latte, a lui piaceva mangiare solo cose gialle, un bel giorno aveva deciso così e non aveva più cambiato idea! Blu, poi, non miagolava. Di tanto in tanto sussurrava un “mi”, ma nulla di più. Se aveva sete non chiedeva da bere alla sua mamma, se aveva fame non chiedeva da mangiare. Era difficile per gli altri, ma la sua mamma sapeva indovinare quando Blu aveva bisogno di qualcosa.
Blu vedeva il mondo in modo diverso dai suoi genitori, dai suoi fratellini e dagli altri gattini. Sembrava quasi che si trovasse in un paese straniero, dove non riesci a capire quello che gli altri ti vogliono dire.”

Noi di Roma 03 abbiamo scelto di  teatralizzare questa fiaba e farla diventare una storia- gioco per educare i bambini alla presa di coscienza e alla consapevolezza dell’unicità di ognuno di noi.

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